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Gestione e allocazione del patrimonio

Per definizione l’asset allocation è il processo mediante il quale vengono decise le percentuali delle varie tipologie di investimento con cui verrà costruito il portafoglio, al fine di massimizzare i proventi e minimizzare i rischi.

Rappresenta quindi il processo attraverso il quale si stabilisce come distribuire le risorse finanziarie tra le diverse opportunità di investimento disponibili. Si tratta di una delle decisioni più rilevanti nella gestione di un portafoglio, poiché determina la struttura complessiva degli investimenti e incide in maniera significativa sul profilo di rischio e rendimento dell’investitore.

Le risorse possono essere allocate tra due grandi categorie di attività:

  1. attività finanziarie, come azioni, obbligazioni e strumenti di liquidità;
  2. attività reali, quali immobili, materie prime, metalli preziosi e altri beni tangibili.

La scelta tra queste categorie, e la loro combinazione, costituisce il primo passo nella costruzione di un portafoglio coerente con gli obiettivi dell’investitore.

 

Le Asset Class e i criteri di classificazione

Gli strumenti finanziari oggetto dell’asset allocation vengono generalmente raggruppati in tipologie omogenee denominate asset class. Tale classificazione consente di organizzare il portafoglio in modo strutturato e di analizzare più efficacemente le caratteristiche di ciascun gruppo di investimenti.

Le asset class possono essere definite secondo diversi criteri. Il più comune distingue gli strumenti in base alla loro natura finanziaria:

  1. Titoli di capitale (azioni), che rappresentano una quota di partecipazione al capitale di una società e il cui rendimento dipende dall’andamento economico dell’impresa;
  2. Titoli di debito (obbligazioni), che costituiscono strumenti di finanziamento e prevedono il rimborso del capitale e il pagamento di interessi;
  3. Strumenti monetari o liquidità, caratterizzati da elevata stabilità e breve durata.

La classificazione può seguire anche altri criteri. Ad esempio, le attività possono essere distinte in base all’orizzonte temporale dell’investimento (breve, medio o lungo termine), oppure in base all’area geografica, al settore economico o al livello di rischio.

Questa organizzazione in asset class permette di costruire un portafoglio diversificato e coerente con le finalità di investimento.

 

Obiettivo dell’Asset Allocation, l’equilibrio tra rischio e rendimento

L’asset allocation ha come finalità principale l’ottimizzazione della gestione del portafoglio, ovvero la ricerca di un equilibrio efficiente tra rischio e rendimento atteso, in linea con le esigenze e le aspettative dell’investitore.

In linea generale, rischio e rendimento sono tra loro correlati: a un rendimento potenziale più elevato corrisponde normalmente un livello di rischio maggiore. Gli investimenti azionari, ad esempio, tendono a offrire rendimenti attesi superiori rispetto alle obbligazioni, ma sono caratterizzati da maggiore volatilità.

Il rischio rappresenta pertanto uno dei parametri fondamentali per distinguere e valutare le diverse tipologie di investimento. È importante, a tal proposito, distinguere tra:

Rischio specifico
Il rischio specifico (o diversificabile) è legato alle caratteristiche proprie del singolo investimento. Questo tipo di rischio può essere significativamente ridotto attraverso la diversificazione, ossia investendo in un numero adeguato di strumenti appartenenti a settori o aree differenti.

Rischio sistemico
Il rischio sistemico, invece, è legato all’andamento complessivo dei mercati finanziari. Esso deriva da fattori macroeconomici, politici o geopolitici che influenzano l’intero sistema economico, come variazioni dei tassi di interesse, crisi finanziarie o instabilità internazionale. A differenza del rischio specifico, il rischio sistemico non può essere eliminato tramite la diversificazione, poiché riguarda l’intero mercato.

 

Le tipologie di Asset Allocation

L’asset allocation può essere attuata secondo tre principali approcci, che si differenziano per l’orizzonte temporale di riferimento e per il grado di flessibilità nella gestione del portafoglio.

  1. Asset Allocation Strategica
    L’asset allocation strategica si fonda su una prospettiva di medio-lungo periodo. In questo approccio viene definita una struttura del portafoglio coerente con gli obiettivi di lungo termine dell’investitore, mantenendo una distribuzione stabile tra le diverse asset class. Si tratta di un metodo orientato alla pianificazione, che presuppone una visione strutturale del mercato e tende a limitare interventi frequenti.
  1. Asset Allocation Tattica
    L’asset allocation tattica si basa invece su una prospettiva di breve periodo. Essa consente di apportare modifiche temporanee alla struttura strategica del portafoglio per sfruttare specifiche opportunità di mercato o per reagire a determinati trend contingenti. Pur essendo orientata al breve termine, l’allocazione tattica dovrebbe mantenere coerenza con la strategia di fondo, evitando scelte incoerenti che potrebbero compromettere l’equilibrio complessivo del portafoglio.
  1. Asset Allocation Dinamica
    L’asset allocation dinamica rappresenta un approccio ancora più flessibile e reattivo. Essa prevede adattamenti frequenti e talvolta rapidi del portafoglio in risposta a variazioni improvvise dei mercati finanziari. In questo caso, il fattore temporale — spesso definito market timing — assume un ruolo centrale. Tuttavia, è importante sottolineare che l’asset allocation, nel suo complesso, deve essere considerata un processo dinamico, indipendentemente dall’approccio adottato, poiché richiede monitoraggio e aggiornamenti costanti.

 

Profili di investitore e composizione del portafoglio

L’asset allocation non può prescindere dal profilo dell’investitore. Esistono infatti diversi livelli di propensione al rischio, che influenzano in modo determinante la composizione del portafoglio.

Gli investitori devono definire chiaramente i loro obiettivi e valutare quanto rischio sono disposti a tollerare per raggiungerli.

Un investitore con un basso profilo rischio/rendimento tenderà generalmente a privilegiare strumenti più stabili, come le obbligazioni o la liquidità, riducendo l’esposizione azionaria. Al contrario, un investitore con maggiore tolleranza al rischio potrà orientarsi verso una più elevata componente azionaria, accettando una maggiore volatilità in cambio di potenziali rendimenti superiori.

La corretta individuazione del profilo di rischio rappresenta quindi un passaggio fondamentale per costruire un portafoglio coerente e sostenibile nel tempo.

 

Importanza dell’orizzonte temporale

L’orizzonte temporale è, oltre alla tolleranza al rischio, uno dei fattori chiave nell’asset allocation. L’orizzonte temporale è il periodo di tempo per il quale si intende rinunciare alle proprie disponibilità finanziarie per investirle. Esso dipende dalle situazioni soggettive, dall’età e da altre esigenze individuali e familiari.

Se l’orizzonte temporale è di breve periodo è bene che l’investimento sia a basso rischio e, quindi, tenda soprattutto a conservare il capitale: il breve periodo temporale, infatti, non ci consentirebbe di recuperare eventuali perdite. Al contrario, in un’ottica di lungo periodo è possibile, accettare rischi maggiori per conseguire maggiori guadagni: il lungo orizzonte temporale rende infatti possibile compensare eventuali perdite dovute ai temporanei andamenti negativi dei mercati e, più in generale, il lungo periodo è uno dei principali fattori incrementali del rendimento.

Le diverse asset class nel tempo (dal libro “Stocks for the lung run” di Jeremy J. Siegel)

 

Monitoraggio e revisione del portafoglio

È necessario monitorare regolarmente l’asset allocation per garantirne in ogni momento l’allineamento agli obiettivi di investimento. Le condizioni di mercato e le circostanze personali possono cambiare, rendendo necessaria una revisione del portafoglio. Si parla quindi di ribilanciamento del portafoglio per mantenere la distribuzione desiderata degli asset e garantire che il portafoglio continui a soddisfare le esigenze finanziarie dell’investitore.

 

In conclusione l’asset allocation costituisce il fulcro della gestione del portafoglio. Con la suddivisione delle risorse tra diverse asset class e l’adozione di un approccio strategico, tattico o dinamico, è possibile perseguire un equilibrio efficiente tra rischio e rendimento. La diversificazione, la comprensione delle diverse tipologie di rischio e l’adeguamento della strategia al profilo dell’investitore sono elementi essenziali per una gestione consapevole e strutturata degli investimenti.

Fondi Comuni di Investimento

L’asset allocation prevede la diversificazione degli investimenti su una gamma molto ampia di prodotti finanziari, ma non è per niente facile per un risparmiatore diversificare a tali livelli. Una soluzione è rappresentata dai fondi comuni di investimento, assimilabili a salvadanai in cui confluiscono le risorse di più risparmiatori.

I fondi comuni rappresentano uno strumento finanziario tra più indicati per i risparmiatori e le famiglie che desiderano far crescere il proprio capitale nel tempo. Essi consentono di investire i propri risparmi nei mercati finanziari attraverso una gestione professionale e con un elevato grado di diversificazione.

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